
L’INPS, con il messaggio n. 1215 del 07.04.2026, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’anticipazione della NAsPI per sottoscrivere quote di capitale in una cooperativa.
Consulenza per le cooperative

L’INPS, con il messaggio n. 1215 del 07.04.2026, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’anticipazione della NAsPI per sottoscrivere quote di capitale in una cooperativa.
Con l’ordinanza n. 8900 del 9 aprile 2026, la Corte di Cassazione chiarisce quando le cooperative fungono da mero schermo, configurando operazioni soggettivamente inesistenti e la conseguente indetraibilità dell’IVA.

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L’articolo 15, comma 3 del Codice del Terzo Settore riconosce agli associati il diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dallo statuto. Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 5003 del 27.03.2026, ha fornito alcuni chiarimenti.Leggi tutto …
La Legge annuale sulle PMI n. 34 del 11 marzo 2026 ha introdotto la figura delle centrali consortili quali enti mutualistici di sistema.
Ma vediamo nel dettaglio.Leggi tutto …
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 01801 del 06.03.2026, ha fornito interessanti chiarimenti in merito alle tariffe che possono essere applicate dalle Aziende sanitarie alle cooperative sociali che gestiscono Residenze sanitarie assistenziali (RSA).
Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 4027 del 12.03.2026, ha fornito interessanti chiarimenti in merito alla possibilità per le fabbricerie di costituire un ramo impresa sociale o, in alternativa, un ramo ente del Terzo settore (ETS).

Quale aliquota IVA si applica al servizio di lavanderia reso da una cooperativa sociale in una RSA? Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) offrono ai propri ospiti una vasta gamma di servizi. Tra questi figura spesso il lavaggio degli indumenti personali, affidato talvolta a cooperative sociali tramite appalto. Proprio su questo servizio si è recentemente pronunciata l’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 4 del 03 marzo 2026 chiarendo quale sia il corretto trattamento IVA applicabile.
Le prestazioni sociosanitarie, assistenziali ed educative rese dalle cooperative sociali sono soggette all’aliquota ridotta del 5 per cento, anziché a quella ordinaria. Questa agevolazione, prevista dalla Tabella A, Parte IIbis del D.P.R. n. 633/1972, si applica sia ai servizi erogati in esecuzione di contratti con enti pubblici, sia a quelli resi direttamente agli utenti.
Tuttavia, l’aliquota agevolata non si applica in modo automatico a qualsiasi prestazione resa da una cooperativa sociale. È necessario, infatti, che il servizio abbia una natura effettivamente sociosanitaria o assistenziale.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito il servizio di lavanderia non assolve di per sé una funzione sociosanitaria o assistenziale. Tale carattere non può essere attribuito al servizio per il semplice fatto che esso venga prestato all’interno di una struttura con finalità assistenziali come una RSA.
Il servizio di lavanderia può tuttavia rientrare nell’esenzione IVA prevista per le RSA quando è riconducibile alla cosiddetta “gestione globale” della struttura, ossia quando costituisce un elemento essenziale e inscindibile del complesso di prestazioni che caratterizzano la RSA nel suo insieme.
Nel caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate, il servizio di lavanderia riguardava esclusivamente gli indumenti personali degli ospiti e veniva offerto come prestazione opzionale. L’ospite poteva scegliere liberamente se avvalersene oppure rivolgersi a familiari o a soggetti esterni. Il servizio veniva tracciato individualmente per ciascun ospite, rendicontato e fatturato dalla struttura come addebito separato.
Queste caratteristiche escludono che il servizio possa considerarsi parte integrante della gestione globale della RSA. Di conseguenza, l’Agenzia ha confermato che, quando il servizio è reso da una cooperativa sociale, l’aliquota IVA applicabile è quella ordinaria e non quella agevolata del 5 per cento.
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Il bilancio delle società cooperative, in particolare la nota integrativa, presenta profili che impongono un approfondimento della struttura mutualistica, del principio di prevalenza, della disciplina delle riserve indivisibili e del particolare trattamento dei ristorni.

Con la Circolare n. 1 del 19 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i propri chiarimenti in materia di disciplina fiscale applicabile alle imprese sociali.
L’INPS, con la circolare n. 6 del 30.01.2026, ha indicato per il 2026 il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei dipendenti, tra cui i soci lavoratori di cooperative.

Con l’Ordinanza n. 1283 del 21 gennaio 2026 la Corte di Cassazione, affronta il tema delle condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali per le cooperative sociali. In particolare dell’esenzione dall’IRES, e il perimetro dei poteri del giudice nella qualificazione giuridica dei fatti. La pronuncia trae origine da una complessa vicenda accertativa relativa a una cooperativa sociale, oggetto di recuperi ai fini IRES, IVA e IRAP.

La Legge di Bilancio 2026 introduce una misura a favore dei soci lavoratori e dei lavoratori dipendenti non soci delle cooperative che, nel corso del 2026, percepiranno incrementi retributivi riconosciuti dalla propria cooperativa. Di seguito se ne analizzano i principali profili applicativi.Leggi tutto …

Il panorama normativo e fiscale per il mondo del Terzo Settore è in continua evoluzione, e la corretta applicazione dell’aliquota IVA rappresenta spesso una sfida per amministratori e consulenti. Per fare chiarezza su questo tema, Edizioni Cooperative è lieta di presentare un seminario di approfondimento tecnico dedicato esclusivamente alla disciplina dell’IVA al 5% per le cooperative sociali e imprese sociali.Leggi tutto …