Modalità di deposito del bilancio delle cooperative – anno 2026
Tariffe socio-sanitarie: adeguamento insufficiente per i servizi resi dalle cooperative sociali

Se le tariffe stabilite dagli enti locali per il pagamento dei servizi socio sanitari offerti dalle Cooperative sociali non sono adeguate si determina un progressivo impoverimento dell’offerta e dei suoi standard qualitativi, il che andrebbe a pregiudizio non solo degli operatori privati, ma anche dell’utenza e del sistema socio-sanitario nel suo complesso.
La liquidazione coatta amministrativa delle società cooperative. Guida per i commissari liquidatori – 4° EDIZIONE

Edizioni Cooperative arricchisce il proprio catalogo con la quarta edizione di un volume per il settore cooperativo: La liquidazione coatta amministrativa delle società cooperative. Guida per i commissari liquidatori, firmato da Sara Agostini.
Anticipazione NASpI per chi entra in cooperativa: come funziona dal 2026

L’INPS, con il messaggio n. 1215 del 07.04.2026, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’anticipazione della NAsPI per sottoscrivere quote di capitale in una cooperativa.
Quando le cooperative sono uno schermo: operazioni soggettivamente inesistenti e indetraibilità IVA
Con l’ordinanza n. 8900 del 9 aprile 2026, la Corte di Cassazione chiarisce quando le cooperative fungono da mero schermo, configurando operazioni soggettivamente inesistenti e la conseguente indetraibilità dell’IVA.
IVA al 5%: applicazione nelle cooperative sociali e imprese sociali – SEMINARIO GRATUITO ON LINE IL 09 APRILE 2026

Sei una cooperativa sociale o un’impresa sociale? Non perdere il prossimo incontro di approfondimento organizzato dall’Unione Italiana Cooperative – Unione Regionale Marche, in collaborazione con Edizioni Cooperative!
Il diritto dei soci di esaminare i libri sociali nelle imprese sociali

L’articolo 15, comma 3 del Codice del Terzo Settore riconosce agli associati il diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dallo statuto. Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 5003 del 27.03.2026, ha fornito alcuni chiarimenti.Leggi tutto …
Centrali consortili: al via i nuovi enti mutualistici di sistema
La Legge annuale sulle PMI n. 34 del 11 marzo 2026 ha introdotto la figura delle centrali consortili quali enti mutualistici di sistema.
Ma vediamo nel dettaglio.Leggi tutto …
Gestione delle RSA, IVA e cooperative sociali: il Consiglio di Stato tutela la spesa pubblica
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 01801 del 06.03.2026, ha fornito interessanti chiarimenti in merito alle tariffe che possono essere applicate dalle Aziende sanitarie alle cooperative sociali che gestiscono Residenze sanitarie assistenziali (RSA).
Fabbricerie e impresa sociale: la nota del Ministero del Lavoro
Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 4027 del 12.03.2026, ha fornito interessanti chiarimenti in merito alla possibilità per le fabbricerie di costituire un ramo impresa sociale o, in alternativa, un ramo ente del Terzo settore (ETS).
Servizio lavanderia nelle RSA gestito cooperative sociali: IVA agevolata o ordinaria?

Quale aliquota IVA si applica al servizio di lavanderia reso da una cooperativa sociale in una RSA? Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) offrono ai propri ospiti una vasta gamma di servizi. Tra questi figura spesso il lavaggio degli indumenti personali, affidato talvolta a cooperative sociali tramite appalto. Proprio su questo servizio si è recentemente pronunciata l’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 4 del 03 marzo 2026 chiarendo quale sia il corretto trattamento IVA applicabile.
La disciplina fiscale delle cooperative sociali
Le prestazioni sociosanitarie, assistenziali ed educative rese dalle cooperative sociali sono soggette all’aliquota ridotta del 5 per cento, anziché a quella ordinaria. Questa agevolazione, prevista dalla Tabella A, Parte IIbis del D.P.R. n. 633/1972, si applica sia ai servizi erogati in esecuzione di contratti con enti pubblici, sia a quelli resi direttamente agli utenti.
Tuttavia, l’aliquota agevolata non si applica in modo automatico a qualsiasi prestazione resa da una cooperativa sociale. È necessario, infatti, che il servizio abbia una natura effettivamente sociosanitaria o assistenziale.
Quando il servizio di lavanderia non è agevolato
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito il servizio di lavanderia non assolve di per sé una funzione sociosanitaria o assistenziale. Tale carattere non può essere attribuito al servizio per il semplice fatto che esso venga prestato all’interno di una struttura con finalità assistenziali come una RSA.
Il servizio di lavanderia può tuttavia rientrare nell’esenzione IVA prevista per le RSA quando è riconducibile alla cosiddetta “gestione globale” della struttura, ossia quando costituisce un elemento essenziale e inscindibile del complesso di prestazioni che caratterizzano la RSA nel suo insieme.
Il caso specifico: il servizio opzionale per gli indumenti personali
Nel caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate, il servizio di lavanderia riguardava esclusivamente gli indumenti personali degli ospiti e veniva offerto come prestazione opzionale. L’ospite poteva scegliere liberamente se avvalersene oppure rivolgersi a familiari o a soggetti esterni. Il servizio veniva tracciato individualmente per ciascun ospite, rendicontato e fatturato dalla struttura come addebito separato.
Queste caratteristiche escludono che il servizio possa considerarsi parte integrante della gestione globale della RSA. Di conseguenza, l’Agenzia ha confermato che, quando il servizio è reso da una cooperativa sociale, l’aliquota IVA applicabile è quella ordinaria e non quella agevolata del 5 per cento.
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Il bilancio delle società cooperative: particolarità della nota integrativa – SEMINARIO ON LINE IL 21 APRILE 2026

Il bilancio delle società cooperative, in particolare la nota integrativa, presenta profili che impongono un approfondimento della struttura mutualistica, del principio di prevalenza, della disciplina delle riserve indivisibili e del particolare trattamento dei ristorni.
Fiscalità e imprese sociali: la Circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate

Con la Circolare n. 1 del 19 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i propri chiarimenti in materia di disciplina fiscale applicabile alle imprese sociali.