
Con due distinti Decreti del 17 novembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) ha annunciato l’avvio di una vasta campagna di ispezioni straordinarie per il 2025. L’intervento riguarda due ambiti specifici: le Società di Mutuo Soccorso e le cooperative agricole di lavoro e quelle di conferimento.
Le ispezioni sulle Società di Mutuo Soccorso
Il Ministero ha deciso di intervenire in modo mirato sulle Società di Mutuo Soccorso, a causa del crescente fenomeno del rilascio di garanzie fideiussorie e della diffusione di servizi di natura prettamente assicurativa, attività che non rientrano nel perimetro previsto dalla normativa di settore, in particolare dalla Legge n. 3818 del 1886.
Sono state individuate 65 Società di Mutuo Soccorso potenzialmente a rischio. Si tratta di enti iscritti nella Sezione “Mutuo Soccorso” dell’Albo delle Cooperative e con ultimo bilancio depositato riferito all’esercizio 2021.
La campagna di vigilanza straordinaria parte dunque da criteri oggettivi: l’iscrizione nella categoria “Mutuo Soccorso”, la presenza di almeno un bilancio depositato nell’ultimo quadriennio. Le ispezioni cercheranno di verificare la conformità delle attività svolte e di prevenire derive operative che potrebbero snaturare la funzione mutualistica originaria delle SoMS.
Controlli sulle cooperative agricole di lavoro e su quelle di conferimento
Parallelamente, il Ministero ha ritenuto urgente intervenire anche nell’ambito agricolo, avviando una campagna ispettiva straordinaria nei confronti delle cooperative di lavoro agricolo e delle cooperative agricole di conferimento.
Nel primo caso, l’attenzione è concentrata sul contrasto al fenomeno del caporalato e ad altre forme di sfruttamento lavorativo.
Nel secondo, invece, l’obiettivo è individuare tempestivamente le cooperative che presentano segnali di insolvenza o criticità finanziarie tali da richiedere misure di intervento a tutela dei creditori e dei soci conferitori.
L’individuazione delle cooperative da sottoporre a verifica passerà attraverso un insieme di parametri che consentono di concentrare gli sforzi ispettivi sulle realtà più strutturate e potenzialmente più esposte. Saranno considerate:
- le cooperative iscritte nelle sezioni dell’Albo dedicate al lavoro agricolo e al conferimento;
- con occupati o soci conferitori superiori alle trenta unità;
- con un valore della produzione 2024 oltre i due milioni di euro;
- appartenenti alla divisione ATECO “A – Agricoltura, silvicoltura, pesca”.
Saranno invece escluse dalla selezione le cooperative già ispezionate negli ultimi cinque anni, per evitare duplicazioni non necessarie.
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