
Con la legge di bilancio 2025 e il successivo D.M. Mef 8 agosto 2025, è stata introdotta una misura fiscale agevolativa: l’IRES premiale che si applica anche alle cooperative.
Si tratta di una riduzione dell’aliquota ordinaria IRES prevista dall’articolo 77 del TUIR, che passa dal 24% al 20%, con un abbattimento di quattro punti percentuali. L’agevolazione decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 e mira a incentivare le imprese che destinano una parte significativa degli utili ad autofinanziamento e a investimenti qualificati.
Le condizioni relative all’accantonamento dell’utile
Per accedere alla riduzione, le imprese devono rispettare precise condizioni. Innanzitutto, almeno l’80% dell’utile dell’esercizio 2024 deve essere accantonato a riserva e non distribuito ai soci. Inoltre, almeno il 30% dell’utile accantonato, e comunque non meno del 24% dell’utile del 2023, deve essere destinato a investimenti qualificati. Questo meccanismo premia le imprese che scelgono di trattenere gli utili per rafforzarsi e crescere, piuttosto che distribuirli.
Le caratteristiche principali degli investimenti rilevanti
Gli investimenti rilevanti sono definiti in modo puntuale. Essi comprendono:
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i beni strumentali nuovi inclusi negli allegati A e B della legge 232/2016 (beni 4.0 e beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale);
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i beni previsti dall’art. 38 del decreto-legge 19/2024, se acquisiti nell’ambito di progetti di innovazione volti a ridurre i consumi energetici.
Tali beni devono essere interconnessi ai sistemi aziendali e, in caso di investimenti energetici, garantire una riduzione dei consumi di almeno il 3% a livello di struttura o del 5% a livello di processo. L’investimento deve essere realizzato tra il 1° gennaio 2025 e il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo successivo al 2024, con un ammontare minimo pari al maggiore tra: 30% dell’utile accantonato, 24% dell’utile 2023 o 20.000 euro.
La condizione di accesso all’IRES premiale relativa alla base occupazionale
Oltre agli utili e agli investimenti, un altro requisito essenziale riguarda l’occupazione. Per fruire dell’aliquota ridotta, l’impresa deve garantire che il numero medio di lavoratori a tempo pieno non diminuisca rispetto alla media del triennio precedente. Inoltre, è necessario realizzare un incremento occupazionale con almeno una nuova assunzione a tempo indeterminato, pari ad almeno l’1% della base occupazionale media. Infine, è richiesto che l’impresa non ricorra alla cassa integrazione guadagni, salvo alcuni casi di ordinaria amministrazione.
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