
Le cooperative possono essere sottoposte a ispezione straordinaria disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tali controlli, previsti dal Decreto Legislativo n. 220/2002 ed effettuati dall’Autorità di vigilanza, mirano ad accertare la sussistenza dei requisiti mutualistici.
Quando vengono disposte le ispezioni straordinarie?
Le ispezioni possono essere avviate per le seguenti motivazioni:
- esigenze di approfondimento emerse durante le revisioni ordinarie;
- programmazioni straordinarie da parte dell’Autorità;
- esposti presentati da soci o soggetti terzi;
- segnalazioni provenienti da altre Autorità Pubbliche;
- ogni altra situazione in cui l’Autorità di vigilanza ne ravvisi l’opportunità.
Chi svolge le ispezioni?
Le ispezioni sono affidate a:
- funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
- funzionari di altre amministrazioni pubbliche.
Gli ispettori non devono trovarsi in situazioni di incompatibilità, come previsto dall’art. 2399 del codice civile. In caso di potenziale conflitto d’interesse, sono tenuti a comunicarlo preventivamente all’Ufficio competente. Ogni ispezione viene eseguita da almeno due ispettori incaricati dall’Autorità di vigilanza.
Cosa viene accertato?
Durante l’ispezione, vengono verificati:
- il rispetto delle norme legislative, regolamentari, statutarie e mutualistiche;
- la presenza dei requisiti per accedere ad agevolazioni fiscali, previdenziali o di altra natura;
- il regolare funzionamento amministrativo e contabile della cooperativa;
- la corretta impostazione tecnica e lo svolgimento delle attività dell’ente;
- la consistenza patrimoniale e lo stato delle attività e delle passività;
- la correttezza dei rapporti con i soci lavoratori, in relazione al regolamento interno e alla contrattazione collettiva applicabile.
Quali poteri hanno gli ispettori?
Nel corso dell’ispezione, gli ispettori possono:
- accedere alla sede della cooperativa e a tutte le sedi operative, anche presso terzi;
- convocare e interrogare soggetti coinvolti, inclusi terzi;
- acquisire e trattenere documenti per un massimo di 30 giorni;
- estrarre copie e riprodurre atti;
- siglare libri sociali e documenti per evitare alterazioni.
Al termine della verifica, gli ispettori possono proporre una diffida. In seguito, in base agli esiti, sarà possibile procedere al rilascio del certificato di mutualità oppure all’adozione di provvedimenti sanzionatori.
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