Scadenza Bando
16/02/2026
Categoria

Proroga del bando fino alle ore 13 del 16 febbraio 2026 (decreto del 16 gennaio). Le FAQ sul bando (19 dicembre 2025). Pr Fse 2021-2027, priorità 1 “Occupazione”. Presentazione di progetti per realizzare interventi formativi nel settore del commercio, rivolti a persone disoccupate/inattive e finalizzati al loro inserimento o reinserimento lavorativo.
Numero e parte del Burt: 50, supplemento 291
Data di scadenza presentazione domande:
La Regione Toscana con decreto dirigenziale 25452 del 27 novembre 2025 ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti ex art. 17 comma 1 lettera a) della legge regionale 32/2002 per percorsi formativi nel commercio, successivamente modificato con decreto 26400 del 11 dicembre 2025 (certificato il 18 dicembre 2025 e Burt 50 del 10 dicembre 2025, supplemento 291), al fine di contribuire allo sviluppo di profili professionali altamente qualificati nell’ambito delle diverse professionalità che operano nel commercio, tra le figure professionali che risultano maggiormente richieste dal mercato del lavoro e di più difficile reperibilità nelle imprese del commercio (al dettaglio e all’ingrosso) e dei servizi alle imprese.
Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate all’attività 1.a.10 “Formazione per disoccupati” del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma, e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
In evidenza: proroga per presentare la domanda fino alle ore 13 del 16 febbraio 2026, con decreto dirigenziale 638 del 16 gennaio 2026
Le FAQ sul bando
- consulta FAQ versione 20 dicembre 2025
Finalità del bando
Favorire lo sviluppo di un’offerta formativa di qualità attraverso la realizzazione di interventi formativi nell’ambito del commercio rivolti a persone disoccupate/inattive finalizzati al loro inserimento o reinserimento lavorativo.
Destinatari / beneficiari del bando
I progetti devono essere presentati ed attuati da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato, attraverso apposito atto pubblico o scrittura privata autenticata. In quest’ultimo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l’intenzione di costituire il partenariato ed indicare il capofila sin dal momento della presentazione del progetto.
Il partenariato deve essere composto almeno dai seguenti due soggetti:
- un organismo formativo accreditato nell’ambito della “formazione finanziata” ai sensi della delibera 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni o della delibera 894/2017 e e successive modifiche e integrazioni, o che si impegna ad accreditarsi entro la data di avvio delle attività, in qualità di capofila;
- una impresa, che non abbia finalità formativa (prevalente), avente un’unità produttiva nel territorio regionale e il cui ambito di operatività sia coerente con il settore considerato. Non possono considerarsi imprese gli organismi formativi accreditati ai sensi della delibera 1407/2016 e e successive modifiche e integrazioni o della delibera 894/2017 e successive modifiche e integrazioni.
Il partenariato può essere facoltativamente integrato, oltre che da imprese, come sotto specificato, da ulteriori organismi formativi accreditati nell’ambito della “formazione finanziata” ai sensi della delibera 1407/2016 e s.m.i. o della delibera 894/2017 e s.m.i., o che si impegnano ad accreditarsi entro la data di avvio delle attività, in qualità di partner.
Le imprese, all’interno del partenariato, non sono soggette all’accreditamento e partecipano alle attività del progetto limitatamente alla messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali, inclusi gli incarichi per la docenza.
- Ai fini del presente avviso possono configurarsi come imprese anche soggetti che svolgono attività e servizi nel territorio regionale e il cui ambito di operatività sia coerente con il settore considerato. Rimangono esclusi gli organismi formativi accreditati ai sensi della delibera 1407/2016 e s.m.i. o della delibera 894/2017 e s.m.i..
Ogni membro dell’ATI/ATS può partecipare al massimo a tre candidature, o in qualità di capofila o in qualità di partner, pena l’esclusione di tutte le proposte progettuali, cronologicamente successive a quelle ammissibili, in cui è presente il soggetto che non ha rispettato tale vincolo (integrazone del testo del bando approvata con decreto 26400 del 11 dicembre 2025)
Ogni partenariato può presentare una sola proposta progettuale, pena l’esclusione di tutte le proposte progettuali, cronologicamente successive alla prima, presentate dal partenariato che non ha rispettato tale vincolo.
Scadenza e presentazione della domanda
Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 11 dicembre 2025 (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt) e devono pervenire, in seguito a proroga approvata con decreto dirigenziale 638 del 16 gennaio 2026, entro e non oltre le ore 13 del 16 febbraio 2026 (scadenza iniziale ore 13 del 30 gennaio 2026).
La domanda (e la documentazione allegata prevista dall’avviso) deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”, previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3. Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi-CNS attivata (di solito quella presente sulla Tessera Sanitaria della Regione Toscana) oppure con credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite CIE (Carta d’identità elettronica). Se un soggetto non è registrato, è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta accesso”, accessibile direttamente al primo accesso al Sistema Informativo FSE.
Progetti
Gli interventi formativi devono essere progettati esclusivamente in relazione al settore produttivo individuato dal presente avviso. Ogni progetto deve obbligatoriamente rispettare i seguenti vincoli:
- presentare al massimo due percorsi formativi finalizzati al rilascio di una Qualifica professionale con riferimento al Repertorio Regionale delle Figure Professionali (RRFP) inerenti il commercio (al dettaglio e all’ingrosso) o i servizi alle imprese;
- ogni progetto deve fare esclusivo riferimento ad uno dei seguenti comparti: commercio (al dettaglio e all’ingrosso); servizi alle imprese;
- il numero di allievi e di allieve, da progetto e sul quale deve essere calcolato il contributo pubblico richiesto, deve essere pari a 15, per ciascun percorso formativo. In fase di attuazione, nei percorsi potrà essere inserito un numero maggiore di allievi e di allieve sino ad un massimo di 5 unità ulteriori senza che ciò comporti un aumento del contributo assegnato.
Gli interventi di formazione finalizzati al rilascio di una qualifica professionale devono prevedere attività di stage per almeno il 30% delle ore complessive del corso ed essere coerenti con quanto stabilito dalla DGR n. 988/2019 e ss.mm.ii..
- Gli avvisi pubblici rivolti ai destinatari della formazione devono essere pubblicizzati per un periodo non inferiore a 30 giorni.
L’importo del progetto è determinato sulla base dei percorsi di formazione presentati, secondo la metodologia di calcolo indicata all’articolo 5 del testo del bando.
Destinatari dei percorsi formativi
- Persone disoccupate, inattive
Dotazione finanziaria
Per l’attuazione del bando è disponibile la cifra complessiva di 3.000.000,00 euro a valere sulle risorse del PR FSE+ 2021-2027, Priorità 1. Occupazione, Ob. Specifico a – Attività PAD 1.a.10 così come specificato nell’articolo 3 di cui:- 2.250.000,00 Euro per il commercio (al dettaglio e all’ingrosso),- 750.000,00 Euro per i servizi alle imprese
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il bando e i suoi allegati:
Allegati:
- Domanda di finanziamento e dichiarazioni (allegato 1 del decreto): scarica file editabile
- Istruzioni per la presentazione online del formulario di progetto (allegato 2)
- Formulario descrittivo di progetto (allegato 3): scarica file editabile
- Informativa privacy (allegato 4)
- Sistema di ammissibilità e valutazione specifica (allegato 5)
- Schema tipo di convenzione (allegato 6)
- Dichiarazione per i locali non registrati (allegato 7)
- Schema tipo di convenzione per attività di stage (allegato 8)
- Elenco dei Comuni toscani in relazione a “Toscana diffusa” (allegato 9)
Per saperne di più
Sarà data risposta solo alle richieste che provengano a tale indirizzo e-mail da persona, identificata con nome e cognome – la quale dia evidenza del soggetto proponente (partner o capofila) per il quale lavora – e che contengano una sola domanda, chiara e con specifico riferimento al bando (si suggerisce di porre nell’oggetto della e mail il testo “Avviso Commercio – quesito”).
Ciascun soggetto proponente può presentare al massimo tre richieste; per le successive non è garantita la risposta.
- A partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sul Burt, ossia dal 11 dicembre 2025, viene garantita risposta a tutte le mail pervenute entro cinque giorni lavorativi precedenti la scadenza del bando.
Per le mail inviate successivamente a tale data sarà fatto il possibile per rispondere nei tempi utili.
Per problemi tecnici connessi alla procedura on line
- telefonare al numero: 800 688 306.
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