
I lavoratori delle cooperative sociali, impegnati nel settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e dell’inserimento lavorativo, potranno percepire la 14° mensilità nel mese di giugno 2025.
Con il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le cooperative sociali, sottoscritto dalle principali organizzazioni sindacali (FP CGIL, CISL FP, UIL FPL) e centrali cooperative (Legacoop Sociali, Confcooperative Federsolidarietà, AGCI Solidarietà), proseguono gli adeguamenti economici a beneficio dei lavoratori del settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e dell’inserimento lavorativo.
Questo accordo prevede una serie di incrementi salariali scaglionati fino al 2025, con un primo aumento già avvenuto a febbraio 2024.
A partire dal 1° gennaio 2025 i lavoratori delle cooperative sociali in forza maturano la quattordicesima mensilità che deve essere corrisposta con le spettanze relative al mese di giugno di ogni anno, per un importo pari alla metà di una retribuzione mensile in vigore nel mese di corresponsione.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, sempre a far data dal 1° gennaio 2025, dovranno essere corrisposti tanti dodicesimi dell’ammontare dell’importo di cui sopra, per quanti sono i mesi di servizio prestati presso la cooperativa.
La frazione di mese superiore ai 15 giorni lavorativi è considerata come mese intero.
L’importo della 14° non spetta per il periodo trascorso in aspettativa non retribuita per motivi di famiglia o in altra posizione di stato che comporti la sospensione dello stipendio.
L’importo è computato agli effetti del TFR e dell’indennità sostitutiva di preavviso.
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